Categoria: natura, poesia, visioni, personaggi, letteratura, dolore, ritratti, abbandono, terra mia, io , arte poetica
mercoledì, 09 aprile 2008

Rupi innevate, attraverso il turbine,
rilucevano cupe:
non scorgevamo forme di uomini, né bestie.
Soltanto ghiaccio intorno.
Ghiaccio, ghiaccio, dappertutto, qua e là,
e intorno sempre ghiaccio:
si spaccava e gemeva, e gridava e ululava,
come giungono i suoni a chi è svenuto.
E finalmente incrociammo un albatro
venuto nella nebbia;
come se fosse un'anima cristiana
nel nome del Signore lo accogliemmo.
Conobbe un nuovo cibo,
a lungo volò attorno.
Il ghiaccio si spaccò con un boato;
nel varco ci condusse il timoniere!
E un vento favorevole, da sud, ci spinse rapido;
l'albatro ci seguiva,
e per mangiare o giocare, ogni giorno
veniva al richiamo dei marinai.
Con la bruma o la nuvola, sulla sartia o sull'albero
nove sere venne ad appollaiarsi
mentre tutte le notti biancheggiava
la luce della luna nella nebbia."
Il vecchio marinaio, inospitale, uccide l'uccello
sacro del buon augurio.
"Che Dio ti salvi, vecchio marinaio,
dai demoni che tanto ti tormentano!...
Perché guardi così?" - "Con la balestra
uccisi...uccisi l'ALBATRO.
Sognato da tohell666 | alle ore 10:26
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martedì, 08 aprile 2008

Sognato da tohell666 | alle ore 10:44
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mercoledì, 19 marzo 2008

Un delicato silenzio
si dipinge sulla tela.
Profumi e cadenzati colori.
Sognato da tohell666 | alle ore 17:24
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martedì, 11 marzo 2008
Essenza di te.
Nel meriggio
- del dolce respiro primaverile -
scruto il viso tuo,
all’orizzonte,
sorridere
- acceso di primule
ed ondeggianti profumi di mandorli -
al sole terso d’azzurro cielo:
quasi carezza d’un battito di ciglia ,
quasi un gesticolare di soffici dita,
un sogno lascivo,
etereo,
di te che avanzi pel viale alberato
a costeggiare il frumento
e le selve di more
nascoste all’ombra degli olmi
- amorevoli -
al cadenzato lino del vento.
Immortale è il silenzio che,
come organza di seta d’ambra,
si distende su florida essenza di te;
velata carezza
- sinuosa sì leggiadra -
su viso mio
- ad occhi chiusi -
racconta di sogni,
di tempera affrescati,
racchiusi sul tuo seno
- bianco -
di pura orientale stoffa -
in onirico scrigno sigillato
con gocce di rugiada e radiosi tulipani.
Al passaggio di te,
fra la suadente radura,
sboccia,
in trionfo di nettare e profumi,
la natura tutta;
al cospetto tuo
s’aprono i frutti pregiati
del pesco voluttuoso,
gli aromi del ciliegio,
i gemiti delle rondini;
al tenero sospiro del giorno calante
mi ritrovo sul petto tuo,
con anima serena,
con sguardo dritto
verso le distese acerbe di granturco,
a scivolare sulle labbra tue rosse
nella vasta immensità del tempo immemore.
Sognato da tohell666 | alle ore 10:00
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lunedì, 25 febbraio 2008
Della tua grazia
- donna gentil sì d’ambrosia sazia -
s’anima il ciel
ch’adorna volta celesta,
ed amabil tua bocca
s’incrocia in miel dolce
che la voglia ancor resta!
Lasso
- son scosso -
da luce mosso,
- tua dolce maraviglia -
sì che ‘l sole svela la purezza
della tua stupenda fierezza;
o donna
- fata splendente -
- mano suadente-
li occhi tuoi
mostra a li miei
ché poscian lagrimar
pé amor mio amato
pria che desiderato!
E sì che tu move
pietate e gentilezza,
i’m’aggrado,
nella silenziosa beltate
della anima tua
in soave bellezza!
Sognato da tohell666 | alle ore 09:36
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giovedì, 31 gennaio 2008
Non piangete per me,
son già vivo;
lacrimate per i morti,
essi attendon ancora di nascere.
Sognato da tohell666 | alle ore 09:46
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lunedì, 07 gennaio 2008
Consideratio
Come i pettirossi
- augel di malinconica fierezza -
s’allontanan da nubi saracene
in storpiante brusio di temporal cadenzato,
ché il stringente cor
non canta in scroscio screanzato,
sì io da Sol sol lato
ché luce arreca triste fatto
all’anima mia in atto.
Che l’antico sentimento
- Amor che avvampa -
poscia risolver il tormento mio
da fatto in atto
ad atto in fatto,
fosse,
pria che debito di Costei,
avarizia della Somma Emozione,
è di già data lezione.
Donzella che l’Amor non sazia,
qual modo deve esser
per costeggiar la tua grazia?
In codesta Era
più non basta l’aver il Cor in Tenerezza,
s’avvede il disìo d’esser latente brezza;
dunque che ne sarà mai
dell’avulso Sentimento?
Pur l’Eterno Dante,
fraterno vate,
all’inferno,
dolce pietatae offrì
a li cognati sventurati,
tanto che in luogo assai nefasto
a lacrimar venne l’Amore,
quel dolce emozion che move
l’universo ed il firmamento in ore;
come può,
dunque,
non saziar ciò che detto?
Come non aggrazia ciò che tange
il viso di creatura nascente?
Come non aggrada ciò che naturale è ed è?
Mi ritrovo a conversar al vento giocondo,
mi ritrovo a girar in tondo,
mi ritrovo a coglier baci d’altra destinazione,
brucio lento l’anfratto oleoso del mio spirar eterno.
Sognato da tohell666 | alle ore 13:34
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mercoledì, 02 gennaio 2008
Sospiro di Fata
- morente -
addolcisce,
ora ammalia,
ora ammutolisce,
chi dell’amor
- piangente -
nefasto disio,
a cruda realtà,
si spenge.
Di porpora
- s’infanga -
l’incantata Creatura,
di acerba ambrosia
si nutre per istante ultimo
pria che in vellutato cielo,
Ella
- come inebriante sussulto di vita-
possa incrociar
le malinconie de li uomini infausti;
le ali
- polverose -
inarca e poi violentemente apre
- assuefacendosi -
alla meraviglia dell’angosciante Natura.
In volo si libra,
fra batuffoli di cotone,
amarene di brina,
Ella,
si dirige al mortale sonno;
in melanconiche vesti,
le regine dell’oscurità
- Lucciole piangenti -
salutano colei che all’alba
sarà ombra latente
negli occhi dell’Luna,
sarà nere lacrime
su guancia di Fanciulla innamorata,
sarà tormento
in tetra anima di Colui che compone.
Sognato da tohell666 | alle ore 11:16
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lunedì, 24 dicembre 2007
Per Colei, caritatevole, che ha donato un sorriso alla tetra mia Anima.
Ho preso in prestito un passaggio
della canzone “29 Settembre” di Battisti:
s’addice alla mia esistenza.
" Mi son svegliato e
e sto pensando a te...
Ricordo solo che,
che ieri... non eri con me.
Il sole ha cancellato tutto...
Di colpo volo giù dal letto
e corro al telefono
e parlo, rido e tu, tu non sai perchè...
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perchè...
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perchè...
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perchè...
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perchè... "
Sognato da tohell666 | alle ore 10:20
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venerdì, 07 dicembre 2007
Wind, Love and Purity
Ed ancora io ritroverò
l’essenza prima
del nostro amore
perso tra i veli
d’un fruscio
- amabile -
di vento…
Sognato da tohell666 | alle ore 16:19
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ABOUT ME

sono poeta perso tra le pieghe del tempo...insofferente alla vita nelle sue colorate sfumature d'ipocrisia,alla società corrotta e squallida che imprigiona le menti rendendo, rovinosamente, noi tutti vuoti dagli occhi bianchi...
amo emily dickinson, il sapore delle sue parole, la bellezza e la meraviglia della mia collina, isolata dal resto del mondo, dalla putrida società...lì,tutto è parte integrante della mia esistenza: le streghe,le valchirie,i folletti,gli elfi, le fate d'argento,i trolls,i demoni dello stige, gli angeli del fiume lete, le epoche passate, la morte che mi sorride col suo sguardo d'amore,bella nel suo vestito bianco
e con i suoi capelli a coprire il seno vellutato...
poeta son io e la poesia è l'elemento unico che troneggia nella mia libreria..."poesia romantica" a cavallo tra i secoli '700 ed '800.
Edgar Allan Poe
...poi quell'uccello d'ebano
col suo austero decoro,
indusse ad un sorriso
le mie fantasie meste,
"Benchè",dissi,"rasata sia la tua cresta,
un vile non sei,orrido,antico Corvo
venuto da notturne rive,
qual'è il tuo nome nobile
sulle plutonie rive?".
Disse il Corvo:" Mai più."
William Wordsworth
...se dunque ti piacesse
vedere questo vecchio rovo,
questo laghetto
e il bel monticello muschioso,
farai attenzione
a scegliere il momento
per salire sulla montagna.
Perchè sovente,tra il monticello
che assomoglia alla tomba d'un bambino
e quel laghetto che dicevo,
sta una donna con un mantelo scarlatto
che geme così fra sé:
"O Sventura! O Sventura!
O Me Misera! O Sventura!"
Emily Dickinson
Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero
d’un infinito di mari
non visitati da riva –
il mare stesso al mare fosse riva –
questo è l’eternità.
Joanna Baillie
Benvenuti,o pipistrelli e grigi gufetti,
che bassi volate sul vostro aereo cammino!
E benvenute,farfalle notturne
e mosche assonnate,
che ronzanti al mio orecchio venite!
Benvenute,ombre cupe e profonde,
e stelle che dal pallido cielo ammiccate!
Benvenuti a voi tutti!
Voi che annunciate il ritorno
del mio Amore Silvestre.
Leigh Hunt
...ti prego,apri la finestra,
sul viso e nei capelli senti
l'aria com'è fresca,
invade la stanza,riempie la notte
ch'è giunta infine,
con quest'alito di pioggia possente e fine.
senti!Il ritornello rapido e sommesso,
e come il tiglio profumato è sottomesso!
La tempesta dell'Amore è lontana,
qui s'è formato un angolo di pace
per un sonno pacato...
Hell's Dream
Who Can Find The Beast?
She's Big
She's Evil
She's Wicked
She's Sad
Shoutin, Screaming,Toching
Who Can Fight The Beast?